Pubblicato il giorno 15 Gennaio, 2010
in Senza categoria
Da «Blue» a «Touch»
Per scoprire qualcosa della nuova rivista che dovrebbe uscire a fine marzo… assaggiate qui
Pubblicato il giorno 13 Dicembre, 2009
in extra Blue, varie ed ev.
The last Blue

Con il n.200 «Blue» (la rivista di erotismo e sessualità “contemporanei all’imbecillità) chiude.
Rinascerà a marzo trasformata ed evoluta e sarà «Touch».
Per questo n.200 si sono ritrovati tanti autori, disegnatori e scrittori che in questi 18 anni vi sono passati da Filippo Scòzzari a Gipi, da Bernard Joubert a Susanna Schimperna.
Saranno presenti a questo festoso addio:
Francesco Coniglio, Laura Scarpa, Riccardo Mannelli, Franco Saudelli, Massimo Rotundo, Maurizio Ribichini, Onze, Marco Soldi, Valerio Bindi e molti altri autori e collaboratori…
Incontro, copie fresche di stampa, chiacchiere, dediche e bicchieri di vino per un finale e un progetto…Ciao Francesco

Pubblicato il giorno 3 Dicembre, 2009
in Senza categoria, notiziole
BLUE? no: TOUCH!
Ecco il nuovo nome… nessun ricordo apparente di BLUE, eppure.
Poche lettere, tanti significati. Che cosa evoca TOUCH? Un sensualità moderna. Il tocco lieve, il corpo, il contatto.
TOUCH
Toccate con mano… da marzo 2010!
Per ora aspettate il n.200 che è in stampa e di cui vi parleremo prestissimo.
Poi ancora aggiornamenti su quello che sarà TOUCH - il sex-appeal dell’immaginario (la testata è quella che vedete qui, perché Touch è il nuovo Blue).

Pubblicato il giorno 21 Settembre, 2009
in Senza categoria
a discutere di quel che verrà
Guardate un po’ che succede se ci si trova su Facebook è il bello di internet, così bello che mo’ ve lo posto qua assieme a due copertine esemplificative di possibili nomi (e grafiche) di testata (le stesse le trovate sul Blue or ora in uscita, il 199bis!). Ma ancora non si escludono altri nomi tipo Red o Hart o S&X. Ancora spazio parlabile per un po’. Mentre il nuovoblue aspetta di vedere la luce all’inizio del 2010.
Alessandro: grazie Laura! ti leggo sempre su cuori di carne… da un bel po’… e non è vero che i lettori di blue sono anonimi… ogni tanto escono allo scoperto… :) ah ora anche su Animals ovvio… complimenti… per tutto!
Laura Scarpa: Oh che bello! Un lettore di Blue… e non anonimo! :) che ne pensi di come dovrebbe cambiare?
Giampaolo: Ciao Laura! Anch’io sono un lettore di Blue (dal n°1!!!), e ormai non importa come dovrebbe cambiare, dato che è al capolinea, no? Vedremo la nuova rivista come sarà, e come si chiamerà. Io mi fido di voi…. :-)
Laura Scarpa: sìsì, dicevo infatti la nuova rivista… Blue è al suo ultimo numero e a Lucca il 200 riunirà i suoi autori in un gran finale, e anche i suoi lettori! Ci sarete a Lucca voi due?
Alessandro: Laura guarda io ancora non so se la chiamerete Sex, Hart o Red… tuttavia il Blue di oggi mi piace, non come quando facevate gli intellettualoidi, troppo aulici e per soli pochi adepti come è stato (per un periodo di tempo) in passato… vi avevo scritto anche una missiva con domande aperte in passato, mi firmai blue1976… se vuoi riguardo su che numero era, forse in quello dov’era pubblicata l’intervista a Vinicio Capossela… ora non ricordo. Ecco il Blue verace a me piace! ma poi evviva il cambiamento e il rinnovamento… evviva il nuovo Blue… io comunque vi seguirò… e ti/vi saprò dire!
Per Lucca Alessandro forse parteciperà all’evento (rispondo in stile faccia) eheh… un abbraccio.
Giampaolo: Salvo imprevisti e cosplayers permettendo, dovrei esserci e magari ci conosciamo. Il mio ideale di rivista dovrebbe essere tipo Scuola di Fumetto, ma senza didattica e manga, più fumetto d’autore, magari d’avventura o di avanguardia, qualcosa di simile al vecchio Frigidaire o Pilot o Orient Express. Un po’ difficile da realizzare…
Laura Scarpa: Grazie Alessandro! Sono ormai 3 anni che me ne occupo io infatti ;)
Giampaolo, allora senza sesso? uau… in effetti… un po’ verso quello stiamo andando… ma Xchange o the CHANGES che ne dite come testata?

Alessandro: Blue senza sesso, erotismo ne foto e ne fetish…? beh, non è Animals, non è L’ostile (purtroppo deceduto), non è nemmeno Derive Approdi, né Scuola di Fumetto…e neppure Frigidaire… del resto si chiamano con un nome diverso le altre testate :)) caro Giampaolo… non un clone o similare…è Blue e rimarrà Blue (voglio sperare), nei contenuti e nei fumetti… avventura e/o avanguardia possiamo anche lasciarla ad altri, no?!?
anche se cambierà nome spero rimanga sempre il Blue che seguo da sempre e che ultimamente ha recuperato quella “verve” che aveva in passato… anche senza Wolinski o Cadelo o Monica y Bea o Von Gotha o Taylor… a me il Blue così com’è piace assaie… peccato per la distribuzione… ho già scritto sul blog, che spesso essa lascia a desiderare…spero migliori anche quella nella nuova veste! Laura a me The Changes non convince affatto… meglio Xchange..ma con la x c’è già x comics… come dice Francesco il nome è molto importante… io preferisco Red o Hart
Giampaolo: Sul sesso non so, non ci avevo pensato, ma ormai non credo sia indispensabile. Chi vuoi che compri una rivista per il sesso, ormai? Non intendevo fare cloni, ma prendere il meglio da ciascun settore e assemblarlo in un contenitore originale. Più facile a dirsi che a farsi, visto che è difficile aprire strade nuove. Comunque, se togliamo l’avventura e l’avanguardia, rimane ben poco, no? Per il nome, uno vale l’altro. Changes non è male, ma anche Red può andare.
Laura Scarpa: Grazie della discussione, molto interessante anche perché casualmente, siete su due fronti quasi opposti… a chi dei due andrà bene il non-blue? :) Alessandro ci riconferma che la nostra idea di non distanziarsi troppo dal Blue attuale non è sbagliata, noi siamo orgogliosi della nostra rivista, ma la distribuzione non si può migliorare senza cambiare la testata. Però è vero che anche il sesso non si può trattare più in modo uguale. Ma non evitandolo (perché Blue allora? non avrebbe più senso parlare di evoluzione o discendenza), ma di sesso anche come erotismo, ma soprattutto come la nostra sessualità, vera e varia. Che si scontra con sentimenti, società e con gli altri, con timidezze e con desideri estremi. ecco, pensavamo un po’ a questo… che ne dite?
Alessandro: “ma di sesso anche come erotismo, ma soprattutto come la nostra sessualità, vera e varia. Che si scontra con sentimenti, società e con gli altri, con timidezze e con desideri estremi. ecco, pensavamo un po’ a questo…“ ecco, un esempio di questo è appunto Cuori di Carne, un luogo di discussione e d’incontro e confronto… che ha come comun denominatore sempre il sesso (anche se ormai ha anche un po’ stancato, come dite Voi), meglio l’erotismo… io sono uno che preferisce da sempre l’erotismo alla pornografia, sembra il mercato della carne; preferisco il velato, l’immaginazione, il voyeurismo… tuttavia spesso le tue domande sul finire (Cuori), rimangono a fluttuare nel nulla… mi son chiesto spesso se qualcuno ti avesse mai risposto… io sono stato tentato di farlo, più e più volte… aldilà del mio anonimato nel blog (ma più per pigrizia che per altro!)… che ne dico? a me sta bene. Ma che i fumetti rimangano sempre di classe stile vecchio Blue.. ;)
Laura Scarpa: ma come stancato… il sesso? noooo, semmai… arf ehehe scherzo. No non stancato, ha solo bisogno di non confondersi con questa sessualità da rotocalchi. Sì, a volte hanno scritto a Cuori, ma più spesso no. Pochi lettori? Pigrizia? Temi e modi sbagliati? Pudori? chissà. Passiamo tempi enormi su face e affini e poi non troviamo il tempo per scirvere qualcosa di nostro, ma non credo sia una questione di tempo. in fondo non è facile parlare a un giornale. I fumetti devono restare e migliorare, senza sentirsi obblighi “sexy-porno” ma sempre a raccontarci il sesso, il corpo, i desideri. Io la penso così. Grazie Alessandro.
Giampaolo: Ciao, Laura. Hai ragione quando dici che passiamo tempi enormi su fb, e questo va a discapito della lettura e della comunicazione, che un tempo era molto attiva sulle riviste, pur con tempi dilatati. Scrivevi, poi aspettavi un mese l’eventuale risposta, etc. Ora ti scrivo e, probabilmente, mi risponderai nel giro di pochi minuti. Semplice e micidiale. Per il sesso è lo stesso: chi me lo fa fare di aspettare un mese, spendere soldi, quando posso accedere a qualsiasi sito a costo zero? E’ un bel problema. Rimane il fatto che chi legge fumetti ha un’altra sensibilità e un gusto per il “cartaceo”, diverso dalla massa di internauti. Vedremo come evolverà la faccenda. Ciao.
Certo internet ha cambiato l’erotismo (e molte altre cose), come visione e come contatti, sicuro. Per questo Blue chiude ma “La Cosa” (per copiare Moretti), avrà del sesso e della sessualità il suo centro, meno in quanto visione erotica, ma più in quanto narrazione, evocazione, discussione erotica e attorno alla sessualità.
E che ne dite rari e silenti visitatori del blog? tra Xchange e the Changes o Red o Hart?
Pubblicato il giorno 8 Settembre, 2009
in Senza categoria
Blue 198-199
di Laura Scarpa
Vi sorprendiamo…

… sempre, dite la verità! Il bello è che sorprendiamo anche noi stessi. Questo n.198-199 in edicola ancora fino ai primi di settembre doveva essere il finale prima del n.200, celebrativo addio a Blue.
Invece il prossimo numero, che già chiuso attende solo la stampa sarà il 199 Bis. Vi termineranno alcune storie, vi sarà ancora il taglio del Blue che conoscete da questi ultimi 3 anni.
Per ora però vi presento qualcosa di questo 198-199, molto ricco e un po’ estivo.
Partiamo come sempre dai fumetti:

Casa Howard volge verso il finale. Baldazzini abbandona il fumetto erotico mangheggiando e giocando in leggerezza, ma le sue ragazze con pisello continueranno a farci chiedere che mondo è il suo, dove queste figurine liete e maliziose vivono solo per il piacere.

Sara Pavan racconta il sesso agli adolescenti e leggiamo un fumetto e un articolo che parla dello scandalo che ha suscitato, attraverso stampa ignorante e politicamente scorretta. Il sesso fa ancora paura!

Club, è questa “La prima volta” di questo numero, nella serie scritta da Sybilline, questa volta i disegni sono di Olivier Vatine, elegante, ironico e un po’ distaccato, nel raccontare un privé.

Penultimo incontro con Satana, e le sue Benemerenze, sempre Marco Corona sui testi letterari di Vaiti. Un episodio forte e dai colori accesi.

Cicca ritrova la nipote, che dire di più? La storia si dipana senza annoiarci e ci fa godere con i disegni di Bernet (sempre su testi di Trillo, ovviamente) e si concluderà nel prossimo numero.

Marco Dominici, autore di XComics, entra in Blue con un raccontino che ricorda il periodo Metal Hurlant… una fantascienza molto sexy.

Makkox fa ridere, ma gratta la pancia e lascia segni, poiché vi riconoscerte certo in qualcuna di queste vignette, la sua serie Candide.

MAXRTX ci sorprende con un segno diverso, ma i suoi ambienti claustrofobici tolgono il respiro.

Una novità assai curiosa. Giacomo Porcelli e la sua serie Jungle: fantasia anche sulle figure e i personaggi, non solo sulle posizioni e situazioni, sì, il sesso è fantasia!

Sempre piccanti e divertenti Juan Alvarez e Jorge G.
Aggiungo un’immagine: è una foto diversamente sexy, sono le variopinte ragazze di Andrea Simoncini, fotografo pop e rielaboratore di pin-up in carne ed ossa, che trasforma in bambole seducenti con i colori di Photoshop.

A presto con novità dai primi giorni di settembre… ma intanto chi non vorreste perdere di questi autori? Se ci fosse qualche risposta potrebbe essere interessante, io le mie idee ce l’ho, e anche Francesco Coniglio ci sta pensando… e voi?
Pubblicato il giorno 30 Giugno, 2009
in Senza categoria
Blue 196-197 - i fumetti
Ultimi giorni per il numero uscito a maggio! Per chi volesse recuperarlo in extremis ecco un piccolo riassunto dei fumetti in esso contenuti.

Ma la cosa più importante va ribadita: Questo è il terzultimo numero! Quello che nel conto alla rovescia precede il numero estivo e poi… il 200! Numero che chiuderà la vita di Blue per aprirne un’altra, una nuova rivista legata all’erotismo, alla sessualità e al fumetto, più nuova e più forte, anche con il vostro aiuto. Nei prossimi giorni, infatti, posteremo i testi dei lettori e di Francesco Coniglio, su questo progetto che sta prendendo forma.
Per ora torniamo ai fumetti di questo numero 196-197:

Casa Howhard - Continua ancora la nuova serie con le calde avventure delle ragazze assai dotate di Roberto Baldazzini.

Swingers: Fame - Inizio di una nuova serie, per il nostro Makkox, una storia particolarmente coinvolgente, che ci fa sentire di averla vissuta o di aver provato qualcosa di simile… se poi lo scambismo l’avete provato, qui c’è cibo per i vostri denti!
Sex-shop - di Capucine e Sybilline. Un altro episodio de Le prime volte, la serie francese che raccoglie nuovi autori alle prese con il sesso e personaggi alle prese con diverse prime volte. Questa volta sono i falli finti i protagonisti, assieme alla bella ragazza che ne gode, raccontata con segno suggestivo e pittorico, ma molto intrigante.
Benemernze di Satana - 6° episodio - di Marco Corona. Tortuoso percorso mentale e sensuale, che coinvolge sentimenti e angosce. Sesso e follia, continuano a braccetto in questo racconto tratto dal romanzo di Domenico Vaiti.
Trillo e Bernet. La più disincantata coppia di autori continua a divertirsi e divertirci con le avventure scatenate, e ora anche esotiche, di Cicca Dum Dum e della sua angelica nipotina.

Agatha Moon, foot fetisch - di Fabrizio Pasini. Dedicata ai feticisti del piede la storiella maliziosa della nostra porno attrice tutta set e famiglia!

La teoria dell’asparagismo - Storai e Nuti: una nuova accoppiata d’autori, con una storia ironica e intrigante, che affronta la vecchiaia e i sogni.

La partita - di Alvarez e Jorge G. Un sorriso erotico e piccante dalla Spagna, per una serie che ormai ci accompagna da tempo e ci mette sempre di buon umore (e di buona voglia).
Pubblicato il giorno 8 Maggio, 2009
in Senza categoria
Blue 194-195 - i fumetti
Sta ancora pochi giorni in edicola questo Blue che corre come due ragazze in motorino, verso il 200. Accorcia i tempi, non frena e lo avete trovato con numerazione doppia, perché al 200… BOOM! Chiude Blue e apre una nuova rivista, che stiamo facendo assieme a voi (parecchie le mail arrivate questo mese a Francesco Coniglio, che discutono nome e contenuti di questa post-Blue). Mentre molti propongono e sottolineano l’importanza dei fumetti,Coniglio editore uscirà lunedì in edicola con una nuova testata, a fumetti, ma non erotica. A fumetti, ma anche con articoli, racconti, informazione… ANIMAls, potete trovarla in edicola o seguirne il suo blog.
Ma torniamo a Blue e ai fumetti che vi trovate in questo numero.
Classici e novità a confronto:

Cicca di Trillo e Bernet, sta arrivando alla fine di questa lunga avventura, in volo verso l’esotismo e l’erotismo dell’harem.

Roberto Baldazzini sta riassumendo e ricordando Casa Haward, le sue ragazze con spadino rivivono le loro avventure che avevamo perdute!
La serie de “Le prime volte” su testi di Sybilline, e disegni Rica, questa volta, porta un punto di vista decisamente diverso…
Le Benemerenze di Satana. Continua l’inquietante viaggio di Marco Corona.

Esilaranti e grottesche le avventure del Mago Oscar, esordio erotico di Flaviano Armentaro.

Mentre più intime sono le avventure di una giovane autrice che ha esordito su XY Comics, Lisa Poggese, che racconta le groupies fine anni 60.

Per colpa di Chiara è la storia intrigante di Fabio Valentini.
Tutti modi diversi di vedere l’erotismo. Talvolta con angoscia, sì, come sembrate temere, più spesso con sentimento o ironia. D’altra parte amore e sessualità non sono solo piacere, sono spesso al confine col dolore, sono fonti di passione e dunque anche di angoscia, di risate di lacrime, di voluttà e di ossessioni? Chi si sente esente dal lato oscuro, totalmente innocente, scriva la prima mail… noi siamo qua.
[Laura]
Pubblicato il giorno 2 Aprile, 2009
in extra Blue, varie ed ev.
Racconti porni
una mostra di Filippo Scòzzari
Per due giorni quadri ancora freschi di olio per la piccola mostra di Filippo Scòzzari a Mondo Bizzarro (Roma – via Reggio Emilia 32C), in occasione della presentazione della ristampa riveduta e arricchita di XXXX! Racconti Porni.
Un’antologia dissacrante e scandalosa sul sesso e sull’erotismo.
Oggi, tra le 18.30 e le 20.30, la presentazione del libro con l’autore, chiacchiere, brindisi e visioni!
Domani ancora i quadri in mostra e uno Scòzzari vagante….
A presto con le novità del nuovo numero di Blue già in edicola da un po’….
E commenti su quello che verrà!
Pubblicato il giorno 18 Marzo, 2009
in extra Blue, varie ed ev.
“Cari lettori di Blue…”
di Francesco Coniglio

Cari lettori,
non ricordo da quanti anni ho lasciato il timone di questa rivista che ho ideato e fondato nel lontano 1990. Sono rimasto però fedele lettore come voi e da un po’ di tempo a questa parte ho un certo rodimento, una sensazione di impotenza e fastidio, un vero e proprio giramento di coglioni, perché trovo che «Blue», condotta da Laura Scarpa, sia di nuovo una gran bella rivista ma, per motivi “tecnici” che vi spiegherò più avanti, non può più aumentare le vendite.
Ed ecco che mi è venuta un’idea.
Innanzitutto provo a spiegarvi qual è la situazione attuale della nostra rivista in edicola, come ci si è arrivati e quali sono i motivi “tecnici” che impediscono praticamente un aumento del venduto.
Nei primi anni di vita, gli anni Novanta, «Blue» aveva un venduto medio di 18.000 copie con una tiratura di 35.000 copie. Nel triennio 1994-1996 ci fu un assalto in edicola allo spazio inaugurato da «Blue», nacquero una quindicina di testate “ispirate” a «Blue» che chiusero altrettanto rapidamente, tutte tranne una, «Selen», che grazie ad una formula autonoma condusse per diversi anni una discreta vita editoriale. «Blue» superò il periodo di invasione concorrenziale ed entrò nel secondo decennio di vita, gli anni Duemila, con un venduto dimezzato, ma ancora molto interessante. Ma dove non riuscì la concorrenza, riuscì lo stesso creatore, il principale demolitore di «Blue» fu proprio il sottoscritto, che in quegli anni aveva spostato ogni suo interesse sulla produzione di libri e la realizzazione di marchi editoriali, dalla Castelvecchi a DeriveApprodi, da Mare Nero alla Coniglio Editore. Mi disinteressai di «Blue»,e questa è la mia verità! E non mi dilungo in questa sede.
Si dice che le riviste di successo hanno un’anima, e l’anima deve godere di buona salute psichica e deve essere continuamente alimentata di stimoli intellettuali nuovi. E «Blue» diventava noiosa e ripetitiva, anche un po’ tetra, e perdeva lettori. Con la decisione di affidare la direzione a Laura Scarpa, supportata da Alessio Trabacchini, l’emorragia di lettori si è finalmente bloccata. Ma eravamo già arrivati ai minimi termini: 3000 copie vendute.
Oggi, e voi lettori fedeli lo sapete bene, «Blue» è in fase di mutazione, i contenuti si stanno trasformando, diventano di nuovo ogni numero più aderenti alla realtà, ma il cambiamento dei contenuti non si evidenzia perché la mutazione è incompleta, manca la muta della pelle, come un serpentello che sguiscia in edicola, «Blue» è sempre «Blue» e invece dovrebbe cambiare testata.
Sì, sono convinto che una nuova rivista lanciata in edicola oggi con i contenuti odierni di «Blue» ma con una testata nuova, potrebbe raggiungere e agganciare un pubblico nuovo, che non ha mai letto la nostra rivista perché negli ultimi anni la visibilità di «Blue» in edicola si è ridotta moltissimo e i “nuovi lettori” non hanno mai scoperto l’esistenza di «Blue».
L’esigenza di cambiare testata è dovuta in gran parte a problemi distributivi insiti nelle modalità operative della rete. «Blue» è una rivista storica, che sopravvive da 18 anni in edicola, ma gli edicolanti sanno bene che è una rivista in declino e non accetterebbero per nessun motivo un numero di copie superiore a quello che abitualmente gli arriva. Quindi non è tecnicamente possibile aumentare le copie distribuite di «Blue» nella speranza che aumenti il venduto, perché le copie fornite in eccedenza non verrebbero immesse in distribuzione ma semplicemente immagazzinate in attesa di essere rese al distributore nazionale e all’editore.
Cambiando pelle, cambiando testata, per l’edicolante si tratterebbe di una nuova rivista ed è più che lecito che una nuova rivista si presenti in edicola con una grossa tiratura.
Qual è l’idea, per chi non l’avesse ancora capito: è di mascherare «Blue» da nuova rivista, ripartendo dal n.1 e mantenendo la stessa identità.Da questo numero apriamo un laboratorio che durerà per alcuni numeri fino al 200 che identifichiamo come l’ultimo numero di «Blue». Dal n. 201 vogliamo, con il supporto, l’aiuto e i consigli dei nostri lettori, ripartire dal n.1 con una nuova testata.
Come chiameremo la nuova «Blue»? Si accettano ipotesi, suggerimenti e argomentazioni.
Francesco Coniglio

Pubblicato il giorno 15 Marzo, 2009
in Senza categoria
I fumetti passati…
Sì, lo so, sono già passati. Sono quelli del n.193
Ma sono belli e ve li metto los tesso. Colpa mia se Makkox mi ha mollata qua a far tutto da sola e lui si segue il coreingrapho.com? (bello eh, xò qui che si fa?)… Vabbè, poi lui va, lui torna… fa un casino!
Infatti eccolo su questo numero 193 con una bella storia un po’ triste e molto trasudante umori. Credo sia una storia che fa rizzare i maschi e lacrimar le femmine, ma forse il lacrimar si unisce anche a altri liquidi.
In questo numero non possono mancare i due grandi classici di Blue. La sensuale Cicca, di Trillo e Bernet e Casa Haward di Roberto Baldazzini.
Ormai possiamo considerare classici anche altri autori: Juan Alvarez questa volta ci porta nell’antica Roma, dove sesso e tradimenti ci sono allora come oggi… e anche le vendette, forse pure più crudeli.
E con spirito ben diverso tra loro l’allegra Agatha di Fabrizio Pasini e le cupe storie Maxrtx.
Continua anche la strana storia e le perverse intimità raccontate da Marco Corona: Le Benemerenze di Satana.
Per finire la carrellata, eccovi però un autore francese che è nuovo per noi e per il mercato italiano. Questo racconto fa parte della serie de Le Prime Volte. D’Aviau è il disegnatore che ha reso questa fantasia di Sybilline, e il suo segno è morbido e molto sensuale, leggero e intrigante, perfetto per questa situazione intima e ambigua. Vi si racconta un sesso fatto con malizia e molta dolcezza.
Ho conosciuto Sybilline ad Angouleme, un mese e mezzo fa, alla fiera del fumetto, piccola e bionda è una ragazza simpatica e una graditissima sorpresa. Sybilline non è una sceneggiatrice professionista, è un’impiegata in redazione. In una casa editrice di fumetti possono scoprirsi anche cose così belle: la centralinista scrive da dio! E ha le idee e la sensibilità più giuste. Infatti, con nostro grande piacere (e vostro, credo) si parla di un nuovo libro in preparazione…
D’altra parte a leggere queste storie viene molta voglia di copiare l’idea e di proporre ai disegnatori e autori italiani, che non sono abituali disegnatori erotici la stessa scommessa: una prima volta di sesso, ma anche di disegno erotico. Magari venissero delle cose preziose come questa! ciao e a prestissimo con una grossa novità…
laura
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